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HOMO MIGRANS

Conoscere le migrazioni internazionali per superare il pregiudizio.

Immagine di riferimento per la pagina interna 1

LABORATORIO SULLE MIGRAZIONI "HOMO MIGRANS"

Il laboratorio si concentra sulle migrazioni internazionali e sui temi del pregiudizio, del razzismo e delle discriminazioni, esaminando come queste dinamiche si manifestano nella società contemporanea e come si sono sviluppate storicamente e socialmente nel mondo. Questo approccio è stato concepito per coinvolgere gli studenti utilizzando linguaggi e strumenti adatti alla loro età.

A CHI È RIVOLTO
Alunni della Scuola Secondaria di I e II grado.

METODOLOGIA DIDATTICA E MODALITÀ ORGANIZZATIVE
l’attività proposta segue un approccio laboratoriale di tipo cooperativo, attraverso percorsi narrativi, l’utilizzo di albi illustrati, giochi di ruolo, l’analisi di materiali audiovisivi e fotografici, l’approccio critico a diverse fonti di informazione.

TEMPI E DURATA
3 incontri di 2.00/1.40 ore ciascuno, con possibilità di un incontro preparatorio con i docenti di classe.

OBIETTIVI
1. acquisire le chiavi di lettura necessarie per comprendere gli attuali fenomeni migratori globali a partire dalla conoscenza della dimensione storica che li contraddistingue;
2. mettere in luce come pregiudizio e discriminazione abbiano spesso accompagnato nel corso della Storia il fenomeno migratorio;
3. prevenire la disinformazione riguardo al tema dell’immigrazione e contrastare l’influenza di notizie diffuse attraverso mass media e social media talvolta strumentalizzate o non corrette attraverso l’analisi di dati provenienti da fonti autorevoli ed istituzionali.

PROGRAMMA DEGLI INCONTRI
Primo incontro
1. Brainstorming sulla parola “migrazioni”: introduzione del laboratorio attraverso le idee e le immagini che associamo al termine “migrazioni”, notando l’eventuale correlazione di alcune di esse con luoghi comuni, stereotipi e pregiudizi associati ai fenomeni migratori.
2. Introduzione del concetto di pregiudizio: proposta di alcune vignette satiriche raffiguranti gli italiani emigrati negli Stati Uniti e in Australia per condividere una prima definizione di “pregiudizio”.
3. Analisi del pregiudizio: la classe viene suddivisa in gruppi di lavoro che analizzeranno le caratteristiche principali che compongono i pregiudizi (cause, forme e conseguenze) e possibili strategie per superarli.
4. Coltiviamo la conoscenza (parte 1): gli studenti ricostruiranno la naturamigratoria dell’uomo attraverso alcuni esempi di migrazioni storiche.

Secondo incontro
1. Gioco del passaporto: la classe, suddivisa in otto gruppi, partecipa a un gioco di ruolo per scoprire alcune dinamiche che regolano la libertà di movimento delle persone provenienti da diversi Stati del mondo.
2. Coltiviamo la conoscenza (parte 2): la classe, suddivisa in quattro squadre, partecipa a un quiz per scoprire i dati relativi ai fenomeni migratori nel mondo, in Europa e in Italia presentati nell’ultimo Dossier Statistico Immigrazione disponibile (confutiamo così alcune informazioni che potrebbero essere distorte).
3. Focus frontiera USA-Messico: gettiamo uno sguardo sul fenomeno migratorio che coinvolge il confine tra Messico e Stati Uniti, attraverso la testimonianza di un avvocato specializzato in Diritti Umani e migrazioni.

Terzo incontro
1. Lettura partecipata e ricostruzione collettiva del messaggio del libro "In mezzo al mare. Storie di giovani rifugiati" di Marie Beth Leatherdale e Eleanor Shakespeare: sfide e opportunità delle migrazioni, non è sufficiente includere, è necessario condividere.
2. Feedback emotivo: “Walls that hurt our Humanity” attività di arte partecipata ispirata alla serie Add Color di Yoko Ono Refugee Boat. Ispirandosi alla serie di arte partecipata dell’artista giapponese, gli alunni realizzeranno dei pannelli nei quali trasmetteranno attraverso il colore le emozioni e i sentimenti suscitati in loro dal tema delle migrazioni, anche alla luce del percorso svolto insieme.
Scriveranno poi una spiegazione scritta del proprio lavoro, da poter utilizzare per organizzare un’esposizione dei lavori.
3. Saluti finali e spunti di approfondimento.

DISCIPLINE SCOLASTICHE COLLEGATE
Il laboratorio può essere collegato alle seguente materie: educazione civica, diritto, scienze umane, storia, scienze.
Il contenuto del laboratorio può essere modificato e integrato a seconda delle essigenze espresse dal docente che ne richiede l’attivazione.

CLIL
Il laboratorio può essere svolto sia in italiano che in spagnolo o inglese, secondo la metodologia CLIL.
Il laboratorio sarà condotto da un docente con formazione specifica sulle migrazione internazionale, madre lingua spagnolo, inglese C1, italiano C1.


CONTRIBUTO RICHIESTO ALLA SCUOLA: 250 euro per tutto il laboratorio



Il Cestim è sostenuto da
Fondazione Sanzeno